Gurb e i Kentuki
00.01 (ora locale). Atterraggio effettuato senza difficoltà. Propulsione convenzionale (amplificata). Velocità di atterraggio: 6.30 della scala convenzionale (ridotta). Velocità al momento dell’ammaraggio: 4 della scala Bajo-Ul o 9 della scala Molina-Clavo. Cubatura: AZ-0.3. Località di atterraggio: 63Ω(πβ)28476394783639473937492749. Denominazione indigena della località di atterraggio: Sardanyola.
07.00 Eseguendo gli ordini (miei) Gurb si prepara a prendere contatto con le forme di vita (reali e potenziali) della zona.
Per prima cosa gli fecero vedere le tette. Si sedettero tutte e tre sul bordo del letto, davanti alla webcam, si tolsero la maglietta e, una dopo l’altra, si slacciarono il reggiseno.
Robin non aveva quasi niente da mostrare, ma lo fece lo stesso, badando agli sguardi di Katia e Amy più che al gioco in sé. Se vuoi sopravvivere a South Bend, le avevano detto Amy e Katia, ti conviene farti amiche le più forti.
La webcam era montata negli occhi del peluche, che ogni tanto girava sulle tre ruote nascoste sotto la base, andava avanti o indietro. Qualcuno lo guidava, non si sapeva chi era o da dove lo faceva. A vederlo sembrava un panda non troppo ben fatto, anche se in realtà ricordava più una palla da rugby con una delle punte segata via in modo che potesse stare in piedi. Chiunque ci fosse dall’altra parte della webcam cercava di seguirle senza perdersi niente, così Amy lo alzò da terra e lo mise su uno sgabello perché le tette fossero alla sua altezza.
[Oltre le 250 parole…]
P.S | Post Scriptum Istantaneo
Incipit tratti da…
Samanta Schweblin, Kentuki – Edizioni SUR, 2019
Eduardo Mendoza, Nessuna notizia di Gurb – Edizione Universale Economica Feltrinelli, 2004
