Tokyo non ci vuole più bene | Ray Loriga

Tokyo non ci vuol più bene, Ray Loriga, recensione istantanea

2020, circa. Il mondo perde la memoria, volontariamente. È sfinito, esausto come fosse l’anticipazione letteraria di La società della stanchezza del filosofo Byung-Chul Han. La chimica, immanente come legge kafkiana, ha scoperto il vaccino per l’HIV. Le persone, la scomparsa del pudore. Così i ricordi pesano e

domande come: cosa fare contro la perdita di memoria? Si invertono in: come perdere la memoria… come intossicarsi di oblio?

La chimica trova la risposta: crea dei farmaci che aiutano a cancellare i ricordi sgradevoli, parzialmente o totalmente, la scelta è del paziente, del consumatore. Loriga fa viaggiare per il mondo un corriere anonimo che accavalla storie, frontiere, stanze d’albergo che sembrano radiografare la poetica della solitudine di Hopper. Egli crea quadri poetici, emozioni sintetiche mentre distribuisce dosi chimiche che anestetizzano la morale umana. Lui, però, non dimentica –non ci riesce– il suo amore: una ragazza sfumata tra flash di ricordi giapponesi.

Scritto nel 1999, un romanzo pubblicato da Mondadori. Uno sguardo inquietante al futuro, il nostro presente.

Tokyo non ci vuole piu bene, romanzo di Ray Loriga ti affascina?

P.S. | Post scriptum istantaneo

Chi è Ray Loriga?

Ray Loriga (Madrid, 1967), vincitore del Premio Alfaguara 2017, è uno dei membri più importanti della generazione X spagnola. Scrittore poliedrico, regista, è tra gli sceneggiatori di Carne Tremula di Pedro Almodóvar. I suoi romanzi, come Tokyo non ci vuole più bene, sono tradotti in svariate lingue.

Oltre le 250 parole… la citazione istantanea:

Tokyo non ci vuole più bene, Ray Loriga, frasi:

«solo dopo aver dimenticato sei completamente innocente e, proprio per questo, definitivamente colpevole.»

[traduzione nostra, tratta dall’edizione in lingua spagnola del romanzo]