Seta | Alessandro Baricco

Seta di Alessandro Baricco, recensione istantanea. letteraturaistantanea.it

Seta è un romanzo intessuto con penna leggera, ma indelebile. Frasi eleganti, periodi brevi, capitoli… frammenti di tessuto prezioso che, come seta, avvolgono la lettura in un morbido viaggio alla scoperta dell’amore inafferrabile, silenzioso.

La vita “lieve” di Hervé Joncour è descritta a partire dal 1861. Francia, Lavilledieu, filande e ricchezza sono travolte da epidemie che la scienza fatica a spiegare, da una moria di uova di bachi da seta. Hervé è spedito alla fine del mondo, per trovarne sane, di uova. In Giappone conosce lamore impossibile, la nostalgia tossica per ciò che non si è vissuto.

Hervé dismette l’osservazione partecipante della propria stessa vita e, uccello in gabbia, fugge, poi ritorna e, come il Daniel Gluck di Autunno racconta, senza che gli altri possano vederla, la meraviglia, eterea, morbida come seta, a chi, ancora, non l’ha vissuta.

Sullo sfondo: guerre, danaro, onore. Personaggi appena sfiorati, così reali da indurre domande che trasfondono la fiction:

Cosa significa sentirsi in gabbia? È, l’amore, una gabbia?

Domande intime in fuga da risposte univoche: Seta è uno dei romanzi più belli di Alessandro Baricco.

P. S. | Post Scriptum istantaneo

Chi è Alessandro Baricco?

Alessandro Baricco (Torino, 1958): Romanziere, saggista, critico musicale, drammaturgo di fama mondiale.

Cosa leggere di Alessandro Baricco?

Castelli di rabbia, il suo primo romanzo. Da Novecento Tornatore sviluppa La Leggenda del pianista sull’oceano. Seta è anche un film di Girard. L’ultima pubblicazione, Quel che stavamo cercando.

Oltre le 250 parole… la citazione istantanea:

Seta, Alessandro Baricco, frasi:

«Dicevano che era un truffatore.  Dicevano che era un santo. Qualcuno diceva: ha qualcosa addosso, come una specie di infelicità.»

«E, con cura, fermò il Tempo, per tutto il tempo che desiderò. Fu un nulla, poi, aprire la mano, e vedere quel foglio. Piccolo. Pochi ideogrammi disegnati uno sotto l’altro. Inchiostro nero

«– E dove sarebbe, di preciso, questo Giappone? …

Sempre dritto di là.

Disse.

Fino alla fine del mondo.»